Per stimare in modo efficiente il numero di sostenitori di ciascuna squadra di calcio di serie A occorre tener conto di alcune specificità della distribuzione dei sostenitori sul territorio. Anzi, la particolare disposizione sul territorio è un elemento direi imprescindibile nelle scelte di campionamento.

Infatti, i sostenitori non sono distribuiti allo stesso modo. Non potremo ad esempio trovare sostenitori del Cesena se non andando a Cesena o zone circostanti, mentre viceversa in ogni città si ritrovano sostenitori della Juventus. I fans del Napoli sono concentrati in buona parte a Napoli, ma i tanti napoletani presenti nelle nostre città del centro-nord portano con loro la passione per il club partenopeo, ecc..

Schematizzando, possiamo individuare almeno tre tipologie di distribuzione:

  1. distribuzione a prevalenza locale. I sostenitori del club sono concentrati quasi esclusivamente nell’area geografica di appartenenza naturale del club stesso (cesenati a Cesena, clivensi a Verona, ecc.). E’ il caso delle società di provincia del centro-nord, quali Cesena, Chievo, Brescia, ma anche di Parma, Udinese, …
  2. distribuzione ad alta intensità diffusa. I sostenitori del club sono diffusi su tutte le aree del Paese e sono molto numerosi. E’ il caso delle società storicamente più gloriose, quali Inter, Juventus e Milan.
  3. distribuzione polarizzata con effetto emigrazione. I sostenitori del club sono caratterizzati dall’essere residenti o originari della zona di appartenenza del club. I fenomeni di emigrazione che hanno interessato il sud del nostro Paese hanno determinato la presenza di numerose famiglie di origine meridionale nelle città del centro-nord. Ciò ha contribuito alla presenza non occasionale di sostenitori di tali club in varie zone estranee al bacino naturale. E’ il caso del Napoli, in primis, ma anche di Palermo, Bari, Catania, Cagliari, Lecce.

Come vedremo, la stima efficiente dei sostenitori di ciascun club ci porterà a postulare la necessità di un sovracampionamento nelle aree di appartenenza naturale, soprattutto per i club della tipologia 1, ma anche per quelli appartenenti alla tipologia 3.

Ciò non significa assolutamente assicurare un vantaggio (né uno svantaggio) alle piccole società, dato che l’algoritmo di calcolo delle stime dei sostenitori, in coerenza con il disegno campionario adottato, provvederà a re-introdurre il giusto equilibrio tra le diverse zone campionarie.

In questo ambito è basilare strutturare una zonizzazione ottimale. La zonizzazione comprenderà due tipologie di aree geografiche:

  1. 17 Aree Geografiche Locali (di seguito denominate AGL), che saranno quelle zone nelle quali gli appassionati di calcio si riconoscono più facilmente, per vincoli di appartenenza territoriale, con il club di riferimento della zona. Le AGL sono 17 e non 20 in quanto alcune società hanno sede nella stessa città (Inter e Milan, Roma e Lazio, Sampdoria e Genoa).
  2. Aree Geografiche Residuali (di seguito AGR), che non comprendono nel loro territorio le sedi sociali di squadre di serie A, e che sono quindi complementari alle AGL.

AGL e AGR costituiscono una partizione del Paese, nel senso che non sono sovrapposte e che la loro “somma” equivale alla totalità del territorio italiano.

La perimetrazione delle AGL può essere basata su dati oggettivi, per esempio la distribuzione del club di “tifosi” organizzati e/o la distribuzione degli abbonati. Il criterio guida è chiaramente il potenziale attrattivo esercitato sugli appassionati di calcio dal club di riferimento dell’AGL.

Ai fini di una più efficace esposizione riporto un esempio di zonizzazione, specificando che essa è stata costruita a livello intuitivo, mentre quella effettiva sarebbe stata costruita sulla base dei dati indicati.

ESEMPIO DI ZONIZZAZIONE

  • AGL 1 (rif. Juventus): province di Torino, Aosta, Cuneo, Biella, Vercelli , Asti
  • AGL 2 (rif. Sampdoria/Genoa): LIGURIA
  • AGL 3 (rif. Inter/Milan): province di Milano, Monza, Varese, Como, Lecco, Pavia, Lodi
  • AGL 4 (rif. Brescia): provincia di Brescia
  • AGL 5 (rif. Chievo): provincia di Verona
  • AGL 6 (rif. Udinese): provv. di Udine e Pordenone
  • AGL 7 (rif. Cesena): provincia di Forlì-Cesena
  • AGL 8 (rif. Bologna): prov. di Bologna
  • AGL 9 (rif. Parma): prov. di Parma
  • AGL 10 (rif. Fiorentina): provv. di Firenze e Prato
  • AGL 11 (rif. Roma/Lazio): LAZIO
  • AGL 12 (rif. Napoli): CAMPANIA
  • AGL 13 (rif. Bari): provv. di Bari e Barletta-Andria-Trani
  • AGL 14 (rif Lecce): prov. di Lecce
  • AGL 15 (rif. Catania): prov. di Catania
  • AGL 16 (rif. Palermo): provv. di Palermo e Trapani
  • AGL 17 (rif. Cagliari): SARDEGNA
  • AGR 1: provv. di Verbania, Novara, Alessandria, Piacenza, Sondrio, Bergamo, Cremona, Mantova
  • AGR 2: TRENTINO A.A., VENETO (esclusa prov. di Verona), provv. di Gorizia, Trieste, Ferrara e Ravenna
  • AGR 3: provv. di Reggio Emilia, Modena, TOSCANA (escluse provv. di Firenze e Prato)
  • AGR 4: provv. di Rimini; MARCHE, UMBRIA
  • AGR 5: ABRUZZO; MOLISE; prov. Foggia, Matera, Brindisi e Taranto
  • AGR 6: Prov. Potenza, CALABRIA
  • AGR 7: SICILIA (escluse provv. di Trapani, Palermo e Catania).

Nel prossimo post la scelta della numerosità del campione e l’allocazione nelle 24 (17+7) zone.