Mi piace seguire i blog dei ricercatori di marketing di oltre oceano. Sono diversi, unici, innovativi. In Europa e in Italia in particolare non ci sono menti illuminate nel campo della ricerca di marketing, è bene rassegnarsi e passare oltre. Questione di meritocrazia …. che manca !

Leonard Murphy, Georgia, direttore ricerche a GreenBook, di lui si scrive “A major aspect of his work focuses on collaborating with multiple organizations to help advance innovation and strategic positioning of the market research industry, most prominently as the Editor-in-Chief of the GreenBook Blog and GreenBook Research Industry Trends Report, 2 of the most widely read and influential publications in the global insights industry.“. 5 figli (eroe !), una moglie, un cane e un gatto (“clinically insane” dicono, ma parlano del gatto…).

Leo ha scritto un articolo sui 10 trend più dirompenti del 2015 per la ricerca di marketing. Articolo interessante, qualche trend è un pò vecchiotto, ma insomma, dai bisogna arrivare a 10!.

Parliamone allora, cominciando dal n° 1….:

Transition to Insights: Marketing executives are no longer content to receive results from research providers that are little more than data-dumps. They now demand that MR provide insights, and that these insights lead to improved business decisions

Allora… è tutta una vita che cerco di andare oltre alla banalità di presentare 3 grafici e 4 tabelle nell’esporre i risultati di una ricerca. Ma in effetti Leo hai ragione. Spesso scriviamo report in fotocopia, pieni di sbadigli, a volte complicati da leggere, infarciti di termini tecnici (variabilità, scostamento da questo o da quello, “nel primo piano principale troviamo …”). Caspita, l’ho capito presto e da quando l’ho capito ho cercato di tradurre in termini semplici l’informazione statistica ma senza rinunciare a fornire certe informazioni.

Ma Leo dice di più, dobbiamo produrre insights, approfondimento, intuizione. Quello che distingue un grande ricercatore di marketing (quale NON sono) da uno standard è il dare quel qualcosa di induzione in più, quel qualcosa che fa cantare i dati e li rende interessanti. E questi spunti devono veramente aiutare il processo decisionale del cliente. Per poterlo fare occorre fare uno sforzo, prima, durante e dopo (gasp! no, è troppo tardi) la ricerca per entrare nelle sue motivazioni, nelle sue esigenze, nei suoi progetti. Solo allora potrai scrivere un commento di valore, esporre brillantemente la situazione, fare un ragionamento CON e PER il cliente. insight-image

Un’utile variazione sul tema, andatevi a leggere (anche se è un pò vecchiotto) quest’altro articolo “Analytics Are Not the Same as Insights” Questo contributo è focalizzato sull’analisi del social media management ma i ragionamenti possono essere facilmente generalizzati. I dati e le informazioni sono fondamentali, importanti, ma non bastano da sole se non c’è una mente che li sappia leggere, collegare, approfondire. L’intuizione è più che una buona idea, il lavoro vero, dice Danny Brown inizia quando tu hai a disposizione i dati. INIZIA lì, non è quasi finito…

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